“𝘘𝘶𝘪𝘥 𝘳𝘦𝘵𝘳𝘪𝘣𝘶𝘢𝘮 𝘋𝘰𝘮𝘪𝘯𝘰, 𝘱𝘳𝘰 𝘰𝘮𝘯𝘪𝘣𝘶𝘴, 𝘲𝘶𝘢𝘦 𝘳𝘦𝘵𝘳𝘪𝘣𝘶𝘪𝘵 𝘮𝘪𝘩𝘪 ? 𝘊𝘢𝘭𝘪𝘤𝘦𝘮 𝘴𝘢𝘭𝘶𝘵𝘢𝘳𝘪𝘴 𝘢𝘤𝘤𝘪𝘱𝘪𝘢𝘮 : 𝘦𝘵 𝘯𝘰𝘮𝘦𝘯 𝘋𝘰𝘮𝘪𝘯𝘪 𝘪𝘯𝘷𝘰𝘤𝘢𝘣𝘰. – 𝘊𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘰 𝘢𝘭 𝘚𝘪𝘨𝘯𝘰𝘳𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘮𝘪 𝘩𝘢 𝘥𝘢𝘵𝘰? 𝘈𝘭𝘻𝘦𝘳𝘰 𝘪𝘭 𝘤𝘢𝘭𝘪𝘤𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘢𝘭𝘷𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘦 𝘪𝘯𝘷𝘰𝘤𝘩𝘦𝘳𝘰 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘮𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘚𝘪𝘨𝘯𝘰𝘳𝘦.”
Facciamo nostre queste parole del salmista , poche settimane prima della nostra ordinazione sacerdotale, che presto ripeteremo ogni giorno all’altare prima di fare la comunione del Preziosissimo Sangue.
Questi tempi di incertezza, durante i quali l’assenza o addirittura il rifiuto di Dio nella nostra società è stato così clamoroso, avrebbero dovuto riorientarci sull’essenziale: su Cristo, nostro Re, nostro legislatore, nostro giudice; sulla Chiesa, nostra madre, eco fedele del messaggio del Divin Maestro per i figli di tutti secoli; tutto questo, naturalmente, attraverso gli strumenti della Grazia che sono i sacerdoti.
Raramente nel nostro mondo è stato così visibile il bisogno di sacerdoti dediti al servizio delle anime, disponibili a portare l’indispensabile nutrimento spirituale e la pace alle anime ferite o assetate.
Con la grazia di Dio, ci prepariamo a metterci al suo servizio con l’imposizione delle mani di Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Burke il 2 luglio a Firenze.
Cari fedeli, vi scriviamo oggi perché vi uniate al nostro rendimento di grazie con la preghiera, se non potete farlo di persona come molti avrebbero voluto, e per affidare la nostra vocazione al Sacro Cuore di Gesù, affinché possiamo essere sacerdoti secondo il Suo Cuore.
Vi scriviamo anche per chiedervi con grande insistenza di sostenere il nostro amato seminario di Gricigliano. È lì che le nostre vocazioni sono cresciute e si sono rafforzate, ed è una tappa indispensabile di formazione e di discernimento. È lì che si stanno ancora formando circa ottanta seminaristi, che riceveranno gli ordini minori, il subdiaconato e il diaconato non appena le circostanze lo permetteranno, probabilmente in autunno. Li affidiamo anche alle vostre preghiere e alla vostra generosità, affinché continuino la loro formazione nel modo più santo e sereno possibile.
Infine, non esitate ad affidarci tutte le vostre intenzioni di preghiera, che porteremo all’altare; anche questo sarà per noi un modo per mostrarvi la nostra profonda gratitudine per il vostro sostegno e le vostre preghiere durante questi bellissimi anni di formazione,
𝘐𝘯 𝘊𝘩𝘳𝘪𝘴𝘵𝘰 𝘙𝘦𝘨𝘦,
I futuri sacerdoti
 
 
 

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