Non sono tempi facili, per le persone che amano la Chesa cattolica. Non lo sono per i laici, per i sacerdoti, per alcuni vescovi e qualche cardinale. Ma a quanto pare lo sono ancora di meno per quanti hanno scelto la vita consacrata, una vita di totale dedizione a Dio e alla preghiera. Come spiega questo bel libro di Aldo Maria Valli, che documenta l’attacco portato dai vertici della Congregazione che si occupa di religiosi – e certamente, come al solito, non solo seguendo propri gusti e inclinazioni, a quel gioiello di spiritualità che sono i monasteri di clausura.

La vita di preghiera, nella contemplazione del mistero divino e per la riparazione dei peccati del mondo, è un tesoro grande, conservato in monasteri dalla vita millenaria, ma ora questo tesoro è in pericolo, e non per un attacco dall’esterno, ma per iniziativa della stessa gerarchia cattolica. L’attacco arriva dalla costituzione apostolica Vultum Dei Quaerere e dall’istruzione applicativa Cor Orans, un apparato normativo che minaccia l’autonomia dei monasteri, indebolisce la loro indipendenza e, con la scusa dell’aggiornamento e della formazione, mette in discussione l’idea stessa di isolamento e di vita di clausura. Ma perché questa “claustrofobia” da parte della Chiesa? Perché mortificare la scelta di chi consacra la propria vita alla preghiera nel nascondimento? Dietro s’intravvede un’idea di spiritualità tutta orizzontale, tutta giocata nel sociale, incapace di scorgere la bellezza e la grandezza di una relazione esclusiva con Dio. Una situazione grave che in Claustrofobia. La vita contemplativa e le sue (d)istruzioni Aldo Maria Valli descrive mettendone in luce i contenuti più letali per la fede e la Chiesa stessa.

Vi affidiamo alla lettura del libro, offrendovi però qualche frase di una suora che ne ha scritto la prefazione. Parole che esprimono un dolore e un’angoscia più che comprensibili. Che Dio le (ci) aiuti.

“L’argomento è diverso da quelli trattati abitualmente dall’autore, ma non sfuggirà a nessuno il filo unico che unisce il tutto: l’amore alla Chiesa, l’amore alla Verità. La sofferenza per la lotta sferrata alla fede e alla Chiesa, di cui tutti siamo a conoscenza, si fa ancora più marcata quando ci troviamo dinnanzi al tentativo di distruggere i monasteri, così come finora sono esistiti nella Chiesa. Si tratta dell’ultima fortezza a cui mira il nemico, l’ultimo baluardo dove ancora resistono la preghiera e una vita “sprecata” unicamente per la lode di Dio. Con quale sgomento noi, suore di clausura, assistiamo a questa lotta, condotta con la prepotenza, le minacce e la coercizione psicologica! Anche perché tutto si compie nel silenzio e nel nascondimento dei monasteri. Uno sterminio silenzioso del monachesimo, sotto il profilo spirituale e culturale, ma anche materiale (attraverso il controllo dei beni dei monasteri); sterminio di una struttura millenaria giunta pressoché intatta fino a noi.

Eccolo il vero obiettivo degli ultimi documenti che si occupano di questa realtà complessa e delicata: sotto lo slogan che raccomanda ossessivamente di evitare l’isolamento si intravvede la volontà di arrivare alla creazione di un “nuovo”monachesimo, dove tutte le monache siano sottoposte alle identiche forme di aggiornamento e indottrinamento, fino a cambiare le regole di vita.

È uno sterminio silenzioso, perché anche all’interno della stessa Chiesa –complice il fatto che la vocazione monastica resta sempre nascosta – questo cambio epocale nella struttura dei monasteri sta avvenendo e viene imposto nell’inconsapevolezza e nella generale disattenzione da parte dell’opinione pubblica. Dobbiamo procedere a un cambio epocale per “aggiornare la millenaria vita contemplativa”, ci viene detto dall’alto, e occorre farlo in tempi rapidi, entro il maggio 2019. E di nuovo torna la domanda: perché? Perché tanta fretta? Perché questa ossessione?”.

Già, perché ? Come se chi ha il volante in mano sentisse che la sabbia nella clessidra sta scivolando più in fretta.

Ecco un video esplicativo del libro:

 

Sommario

L’ultima battaglia

Introduzione

Qualcuno vuole liquidare il monachesimo?

Se nel nome del rinnovamento si distrugge la vita contemplativa

Con lo sguardo rivolto al mondo, non a Dio

Dal “quaerere Deum” all’aggiornamento. Senza rispetto per le contemplative

Lettera ad una claustrata (Cesare Baronio)

Nel silenzio, nella solitudine, in un’orazione che non termina mai          S

Aldo Maria Valli (2019), Claustrofobia. La vita contemplativa e le sue (d)istruzioni. Hong Kong: Chorabooks.

EBook (formato Kindle) Euro 3,99

ISBN 9789887896821

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ISBN 9789887896869

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ISBN 9789887896838

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Aldo Maria Valli, giornalista e scrittore, è da anni affermato vaticanista. Nel suo blog Duc in altum (tra i più frequentati e autorevoli) è impegnato da tempo a difesa della tradizione cattolica, della retta dottrina e della corretta liturgia, contro le ambiguità di un magistero segnato dal neo-modernismo e da cedimenti alla mentalità del mondo. Tra i suoi libri più diffusi 266. Jorge Mario Bergoglio Franciscus PP, Come la Chiesa finì e Il caso Viganò. Per Chorabooks ha già pubblicato Uno sguardo nella  notte. Ripensando Benedetto XVI e Sradicati (con Aurelio Porfiri).

Fonte: www.marcotosatti.com

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